baglioni

Pensieri e fotografie di un italiano

ZIBALDONE - bloggando ITALIA


Silvio Berlusconi in bandana.

http://www.youreporter.it/mio/pierluigibaglioni 

Berlusconi spara a alzo zero sui PM di Milano "che lo vogliono distruggere". Ha ragione ma una bella mano all'uopo gliel'ha data lui stesso: 

 

Quello che Berlusconi 

no al teatrino della politica

e fa capocomico, 

Che ride a sproposito.

Ciancia, promette, espone, assicura:

dice nero, ma voleva dire bianco. 

Si circonda e paga deprimenti stronze.

Berlusconi che: ,

e meno tasse, milioni posti di lavoro,

una casa per tutti. 

Che bunga bunga e bla bla bla ...

Questo Berlusconi

m'ha rotto i coglioni. 

 

 

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    Personalmente avevo accettato il  conflitto di interessi di Berlusconi perchè il ruolo rinnovatore dell'uomo avrebbe fatto aggio su quello. Oggi lo avverto come macigno negativo  condizionandogli efficaci scelte politiche.

       Voglio dire che un premier -libero da  legami aziendali e impacci giudiziari- dopo il discorso di Fini a Mirabello sarebbe salito al Quirinale per dare le dimissioni constatando finita la maggioranza uscita dalle elezioni.

 

       Invece il terrore di

venire arrestato dai PM

militanti lo arrocca sulla

poltrona di Palazzo Chigi

a barcamenarsi con questo

governo che non governa. 

 

Fini a mirabello 

 

 

Fini a Mirabello ha svolto un discorso bivalente:
A - Una serrata critica a Berlusconi, al governo, al PDL di tipo propagandistico centrato su slogan come il garantismo non può essere immunità permanente per Berlusconi - Nessuna legge ad personam si doveva varare ma tutelare le cariche istituzionali - No a scorciatoie giudiziarie per garantire Berlusconi come usa il suo avvocato Gardini Stranamore - Sbagliati i tagli a sicurezza e scuola - Il federalismo si fa ma solo nell'interesse generale - Col consenso ottenuto primo dovere è governare - Minacciare le elezioni é avventurismo politico - Un partito è una fucina di idee non un coro plaudente di cortigiani - Gli elettori del PDL sono contro il clima di scontro - In una democrazia non ci sono sudditi ma cittadini...
B - l'addio tra Fini e Berlusconi quando afferma che ora il PDL è Forza Italia allargata ai transfughi di AN, mentre Futuro e Libertà ne rappresenta lo spirito vero e autentico. Per questo loro non rientreranno più nei ranghi i perché il PDL non c'é più, è finito il 29 luglio 2010. Neppure i finiani andranno raminghi in cerca di perdono ma avanti senza le intimidazioni del metodo Boffo del peggiore stalinismo.-
La seconda parte è un vero e proprio de profundis al PDL, governo e maggioranza. Berlusconi, questa stessa mattina, dovrebbe salire al Quirinale e presentare le dimissioni. Secondo la Costituzione Napolitano lo rimanderebbe alle Camere per verificare la fiducia del Parlamento, che Fini per coerenza non può votare. 
Senza di ché non si è una democrazia ma un paese di quacquaracquà.

 

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Il PDL eletto dal popolo si è spaccato, Berlusconi non ha più la maggioranza. La Costituzione non prevede l'automatismo di nuove elezioni (né le chiede l'opposizione come logica vorrebbe) perché la Carta è ancora quella della PRIMA REPUBBLICA e non del bipolarismo. Ipocriti ribaltoni alla Scalfaro invece di linearità senza equivoci come una democrazia compiuta imporrebbe.

 

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Gli asini dicono CORNUTI ai buoi.

 

I radicali che attaccano Berlusconi perché non accetta l'opposizione interna al PDL dimenticando che il loro padrone PANNELLA ha silurato ogni segretario quando non lo gradiva più.  E poi... Chi  tuona contro Berlusconi ma segue Di Pietro 

...   Chi sta con Casini, o con Fini... Insomma tutti coloro che in politica criticano soltanto il padrone altrui...

sono asini che dicono cornuti ai buoi.

 

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 elezioni regionali marzo 2010.

 

Grande vittoria della sinistra secondo Bersani.

Il PD cede temporaneamente Piemonte, Lazio, Calabria e Campania ai fascio leghisti, ma mantiene alla democrazia ed al progresso il Mugello e la Valle D'Elsa.

 

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fini_berlusconi_264 

 

(scambio messaggi in un forum)


A due mesi di vigilia delle Regionali pareva che il PDL facesse una volata cappottando il PD. Ora ci si sente in salita ed incerti nei risultati. Cosa è successo? La campagna giudiziaria e contro Bertolaso non lo spiegano: gli elettori moderati, o non di sinistra; sono abituati e vaccinati a codeste aggressioni.  L'azzoppamento è tutto interno e riguarda il cupio dissolvi che attraversa i vertici del centro destra come gli   interventi di Fini, che ad ogni dichiarazione di Berlusconi, esterna il contrario ai giornalisti. Di questo passo sarà ineluttabile  la separazione. Anzi forse fu un errore di Berlusconi non puntare su 'Forza Italia' rafforzandone l'organizzazione e la sua politica (Bossi docet). 
Io  critico il leader quando mi pare si inciampi perchè lo sostengo e temo molto la sua sconfitta. Dopo di lui c'è il deserto checché ne pensi Fini.

Caro Pierluigi e cari tutti,

                                        io sinceramente di deleterio vedo solo l’ostinazione di tanti, qui e altrove, a nascondersi dietro una maschera e a mitizzare sempre e comunque Berlusconi e il suo staff, criticando ad ogni piè sospinto chiunque osi mettere in discussione azioni, parole ed opere del “Grande Manovratore”.
Come detto e ripetuto, io ero, sono e sarò sempre di centrodestra, filo berlusconiano e filo PDL ma mai e poi mai metterò il cervello all’ammasso evitando di pensare con la mia testa e guardare con i miei occhi. Ora a parte la retorica, questa volta, come in altre, mi sembra di intravedere del vero nelle critiche di Fini, di Bossi e anche di Casini che, almeno questo lo concederete, sono più “politici” dell’imprenditore Berlusconi. Le macchine organizzative di MSI, Lega e DC mai e poi mai avrebbero commesso un errore così grave e deleterio nella presentazione delle liste, simboli e firme. Altro che vincere con questi dilettanti!

Saluti, Massimo Pastore


 Caro Massimo. 

                         Puoi anche NON mitizzare Berlusconi ma senza lui nel 1994 Occhetto ed i progressisti avrebbero preso il potere e l'Italia sarebbe una specie di repubblica popolare quando queste -in Europa- sono tutte morte. Nessuno dei filo berlusconiani ha portato il 'cervello all'ammasso'. Se ha un certo spirito poco critico verso quel leader gli è perché capisce che senza lui si sfascia tutto il centro destra. Io -che pur lo voto avendo perso a sinistra il mio riferimento-  ho mille cose da rimproverare a Berlusconi (parla troppo, abbaia ma non morde; si sceglie collaboratori più servili che capaci; dice  'governo del fare' ma x il cambiamento fa poco...) però capisco anche che lavorare sotto l'aggressione inaudita di una parte della magistratura sostenuta dalla sinistra deve prima di tutto pensare di non fare la fine di Forlani e Craxi.  Se a tutto questo ci si mette anche Fini siamo alla frutta. Tanto vale ridividere gli stracci.  Che Berlusconi non sia un politico è normale. Nella sua vita ha fatto l'imprenditore non il topo di partito allevato e cooptato da Almirante. Ma a me è proprio questo che piace e me lo rende simpatico.  'Meno male che Silvio c'è'  è certamente piaggeria sdolcinata ma ha un fondo di verità.  Di Fini se ne può benissimo fare senza: nella pletora dei cacicchi di partito ce ne sarebbe uno di meno e non sarebbe un gran danno. Se Berlusconi esce di scena si ritorna alla prima (partitocratica) repubblica.

pier luigi baglioni

idi di marzo 2010

 

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