ZIBALDONE - bloggando ITALIA
Altro scandalo delle Tangenti. Dopo Bari anche a Napoli e Milano. Se Mani pulite doveva chiudere la corruzione politica ha invece lasciato le cose come stanno poiché il pool di Milano non voleva abbatterla ma servirsi di quella per abbattere Craxi.
°
partiti moderati, e dare il governo a D'Alema e Occhetto attrezzatisi all'uopo dopo la 'Bolognina'. Berlusconi ben gli sta.
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Tiziano Terzani.
L’antagonismo tra società comunista e società capitalista ha animato la cultura e la politica dei due secoli precedenti al 2000. L’atteggiamento ideologico presupponeva il rifiuto dell’una contro l’altra privilegiando la giustizia sulla libertà o viceversa in uno stato, però, molto strutturato gerarchicamente. Il comunista in maniera rigida, impositivamente poliziesca. Il capitalista nel modo più liberale e regolamentato dalla giurisdizione. Succede a sinistra che dopo il ’68 l’ubriacatura egualitarista, che parte dalla scuola e università contro le cattedre e il voto politico, la fantasia al potere ed altre simili baggianate, affascina molti intellettuali comunisti i quali, sorvolando il fatto che lo stato sovietico è l’antitesi degli ipotizzati dalla loro fede, li sposano operando la turlupinatura culturale dell’anti globalizzazione, contro il consumismo e l’alienazione dell’uomo nella società capitalista. Naturalmente incorporando il tutto nel movimento pacifista e anti americano fiancheggiatore del comunismo internazionale.
Tiziano Terzani, il mitico guru della gioventù (presuntamente) impegnata anche da morto anima l’arcipelago dei filoni artistici e creativi una volta intorno al PCI e ora in funzione di portatori d’acqua travestiti in molteplici vesti.
Terzani ammirava Mao, Ho Chi Min e persino Pol Pot. Disprezzava di contro gli USA tanto da non voler far nascere suo figlio su quel suole (che gli dava il pane)... Poi, quando tutto frana, invece di fare ammenda per aver creduto nella Befana, dal materialismo storico passa al buddismo metafisico e cerca alle pendici dell'Everest la sua 'illuminazione' ... E la cultura post comunista inizia la santificazione...
Bossi è un politico professionale d'annata,
Berlusconi occasionale nell'età adulta.
Bossi dopo il coccolone si é addolcito
Berlusconi ha peggiorato la impoliticità
(lingua indipendente dal cervello).
Hanno vinto entrambi le elezioni europee
ma Bossi in maniera indiscussa,
Berlusconi -avendo fatto alla vigilia dichiarazioni improvvide- in modo opaco.
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Milano.
Emigrazione, immigrazione, respingimenti.
Nel 2002 Gian Antonio Stella scrisse un libro sulla vecchia Italia degli emigranti e la nuova dell'immigrazione. Titolo: L'ORDA: Quando gli
albanesi eravamo noi.
In quegli anni a Bologna, centro delle teste d'uovo del cattocomunismo; si sviluppa la storiografia sulle emigrazioni italiane nel mondo col presupposto intellettuale di combattere la ripulsa popolare alla
(invasione più che...) migrazione straniera che in pochi anni si espande in ogni canto della penisola. Il ritornello buonista-persuasivo è: anche noi siamo stati popolo di migranti e quindi non possiamo chiudere le porte a nessuno.
Ma se questa affermazione é vera di primo acchito, essa è completamente falsa nell'approfondimento.
Nel 1800 -secolo del nostro esodo verso le Americhe- sono artigiani con le loro famiglie che si trapiantano in Argentina, Uruguay, e altrove... portando -in paesi spopolati- il loro bacgraund di arti e mestieri. E se negli USA nasce e si sviluppa una criminalità mafiosa è solo per risposta e tutela dalle mafie etniche già presenti e dominanti.
L'immigrazione attuale verso l'Italia risponde si alla richiesta di lavori manuali che la nostra gioventù rifiuta. E questa sia la benvenuta, al contrario dei clandestini recidivi dalle 15 generalità che sta nel nostro paese per vivere di furti e borseggi, o peggio di reati gravi come lo spaccio, la prostituzione, e le rapine in villa.
Animata dal malinteso senso della migrazione proletaria la sinistra ha spalancato i confini ai primi come i secondi lansciandoli entrare ed installasi capillarmente sul nostro territorio con forte compromissione della sicurezza dei cittadini.
I respingimenti dovrebbero chiudere questa fase perniciosa per aprirne una di ingressi filtrati, che arricchiscono la nazione e non la disastrano.
Ammiro gli americani che, quando danno la
cittadinanza ad un nuovo venuto, gli regalano la bandiera su cui gli fanno giurare fedeltà alla nuova patria, nella piena accettazione delle sue leggi, sua cultura, e tradizioni.
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SILVIO E VERONICA
Liti private e pubblici sputtanamenti.

Nella prima bordata di Veronica contro il marito, la questone più che la gelosia coniugale era improntata sulla spartizione ereditaria ai figli di secondo letto che ella intendeva tutelare. Il mio commento annotò come ella fosse influenzata dalle amicizie (tutte di sinistra) che miravano ad una sua rottura con Berlusconi rendendo pubbliche –sotto elezioni- rimostranze che appartengono alla sfera famigliare privata. Al mio commenti ebbi numerosi riscontri:
Non che le beghe famigliari della coppia Berlusca-Lario mi interessino più di tanto ma... si sa, il personaggio c'è e fa sempre scalpore... Che si sia comportato come il 99% degli uomini italici (il restante un per cento, comprensivo di te e me conta ben poco) facendo battute sulle bellone (?) di turno non lo scuserebbe più di tanto ma... tant' è. Si vede che la Signora Lario non ha mai ascoltato i commenti di appartenenti al sesso femminile quando parlano di uomini. Non facciamola lunga: in caso di divorzio le resterebbe una bella sommetta per leccarsi le ferite, nel frattempo le consigliamo un bel mattarello della pasta, che non mancherà in casa della suocera Signora Rosa, con cui mettere a posto la testa... del pimpante settantenne. Che gioia per le sinistre, da un po' di tempo a corto di argomenti. A quando piccanti rivelazioni sulla coppia Romano-Franca? Mah, mi sa che lì si dorme... in salotto come nel tàlamo! Enrico
… Nell’occasione molto mondana e leggera come al solito mi trovo a dissentire con il suo pensiero che pubblicherò sul mio blog domani perché autorevole ed espressione di un'opinione diversa e coraggiosa, perché controcorrente. Ma dal mio punto di vista, i due giocano insieme e lo fanno con noi o con chi, povera casalinga, sente i tg e le boiate di turno (perché l'italiano soffre della Sindrome della Finestra sul Cortile) pensando ad una lite vera. E' un colpo di show, mi creda e può solo giovare al Cavaliere un po’ pressato fra allargamento improvvisi di coalizione e leader che spingono per appropriarsi la fetta di CDL.
Nuvola Rossa.
Che il Cavaliere abbia ormai imparato a fare politica, la nuova politica, realpolitik, è risaputo. E nel giorno in cui il “tovagliolo” (nome più esatto della “lenzuolata”) di Bersani raccoglie l’80% dei consensi nel paese, fra presunti tagli alla benzina e concessioni di 2 euro sulle ricariche, mentre il bollo imperversa senza pietà sulle “euro 0” dei poveracci, la moglie corre in soccorso dell’orgoglio femminile ed il buon Cavaliere si ammansisce e si prona alla moglie con una lettera di risposta e di scuse. Una fiction che fa molta pubblicità e tiene alta l’attenzione sul leader di centro-destra, in tempi di scomodi dibattiti sulla successione del leader della CDL. Si sa, agli italiani piacciono le fiction e casa Berlusconi fa molto audience… E via tutti a parlare della love story in declino. Indecente farlo in pubblico? No, indecente farlo con parole non proprie, fatte scrivere da altri su commissione, da l’una e dell’altro, con citazione letterarie sulla “metà di niente” (che per la verità la Lario può aver anche letto, trattandosi di un libro stile Harmony), con dichiarazioni struggenti del soldato in guerra, del tipo tornerò e sarà dolcezza. Il fidanzato che chiede scusa alla moglie e per cosa? Per essere stato sé stesso, proprio come lo era quando la conobbe, bella, suadente al Teatro Manzoni o quando in una notte di passione a Palazzo Rovati, le dona la prima figlia.
O l’ “irresistibile” che egli acclamò dopo l’annuncio della sua discesa in campo, salvo pentirsi solo ora di quel gesto (ammesso che il pentimento fosse sincero). … “Vinco la riservatezza”, “Vinco l’orgoglio”. Siate sinceri, come lo furono Hillary e Bill, come Chierie e Tony, come Sarkozy e la moglie…Lasciatevi andare a parole in libertà, a sfoghi seri, non da melodramma di Apicella. E dovete farlo perché se la gente apprezza tutto ciò, deve apprezzare qualcosa che sia vero. Le fiction, signori Berlusconi, le fanno già altri. D'Addesio.
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Ecco tre pareri scelti come rappresentativi delle reazioni in allora. Pareva tutto fosse finito dopo che il bailamme si smorzò dopo essere stato ben alimentato dai mass media multimediali per i suoi avidi denti. Aleggiava già nell’aria una terza donna, anzi fanciulla bella e molto giovane, al centro della mossa di Veronica che dimostrava invece sdegno per delle innocue frasi galanti del Berlusca verso le belle donne oggi chiamate ‘veline’. S’indicava come galeotto un circolo giovanile della libertà di Dell'Utri dove l'avrebbe incontrata e se ne sarebbe invaghito (un quotidiano pubblicò persino la foto!). Chi accusa Repubblica di aver dato troppo rilievo alla lettera facendo il gioco del Cavaliere... Nelle polemiche seguite chi parlò di 'reality show' nel Palazzo della politica... Chi fece i conti ereditari, patrimoniali e interessi aziendali, in caso di separazione... Altri videro un futuro di Verica Lario alla maniera di Hillary Clinton...
Mah, se non mi sbaglio sappiamo che Berlusconi ha un calcinoma alla prostata, non operato per estirparlo, in fase T3, cioè curabile solo con terapia farmacologia per bloccarne la progressione. Che annulla completamente la libido maschile e pertanto rende impotenti. Il gallismo del Cavaliere -ovvero- sarebbe un fenomeno puramente patetico, commendevole ma non sostanziale.
Per il seguito e le implicazioni della vicenda lasciamo alla grande montatura del quotidiano di Scalfari in guerra prima contro Bettino Craxi, e poi col Cavaliere. Ma, non posso nascondere un forte, istintivo e subitaneo, moto di biasimo verso la signora Lario che colpisce duramente marito rivelando un odio da tempo coltivato specie come leader del centro-destra. Succube di invidiose e maligne sobillazioni d’amiche sue –si fa per dire- ma soprattutto nemiche di Berlusconi.
Le quali di certo gioiranno della mina innescata da anni e oggi esplosa. In testa la Latella.
Certo, Silvio Berlusconi ha la lingua ballerina. L’ultima fase infelice è la distonia dichiarata con Fini; l’adesione al SI del centro destra, incurante delle ragioni di Bossi che lo ripaga con giudizi al veleno sulla gestione matrimoniale del Premier.
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CRISI SI CRISI NO
Altro scandalo delle Tangenti. Dopo Bari anche a Napoli e Milano. Se Mani pulite doveva chiudere la corruzione politica ha invece lasciato le cose come stanno poiché il pool di Milano non voleva abbatterla ma servirsi di quella per abbattere Craxi.
°
partiti moderati, e dare il governo a D'Alema e Occhetto attrezzatisi all'uopo dopo la 'Bolognina'. Berlusconi ben gli sta.
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Tiziano Terzani.
L’antagonismo tra società comunista e società capitalista ha animato la cultura e la politica dei due secoli precedenti al 2000. L’atteggiamento ideologico presupponeva il rifiuto dell’una contro l’altra privilegiando la giustizia sulla libertà o viceversa in uno stato, però, molto strutturato gerarchicamente. Il comunista in maniera rigida, impositivamente poliziesca. Il capitalista nel modo più liberale e regolamentato dalla giurisdizione. Succede a sinistra che dopo il ’68 l’ubriacatura egualitarista, che parte dalla scuola e università contro le cattedre e il voto politico, la fantasia al potere ed altre simili baggianate, affascina molti intellettuali comunisti i quali, sorvolando il fatto che lo stato sovietico è l’antitesi degli ipotizzati dalla loro fede, li sposano operando la turlupinatura culturale dell’anti globalizzazione, contro il consumismo e l’alienazione dell’uomo nella società capitalista. Naturalmente incorporando il tutto nel movimento pacifista e anti americano fiancheggiatore del comunismo internazionale.
Tiziano Terzani, il mitico guru della gioventù (presuntamente) impegnata anche da morto anima l’arcipelago dei filoni artistici e creativi una volta intorno al PCI e ora in funzione di portatori d’acqua travestiti in molteplici vesti.
Terzani ammirava Mao, Ho Chi Min e persino Pol Pot. Disprezzava di contro gli USA tanto da non voler far nascere suo figlio su quel suole (che gli dava il pane)... Poi, quando tutto frana, invece di fare ammenda per aver creduto nella Befana, dal materialismo storico passa al buddismo metafisico e cerca alle pendici dell'Everest la sua 'illuminazione' ... E la cultura post comunista inizia la santificazione...
Bossi è un politico professionale d'annata,
Berlusconi occasionale nell'età adulta.
Bossi dopo il coccolone si é addolcito
Berlusconi ha peggiorato la impoliticità
(lingua indipendente dal cervello).
Hanno vinto entrambi le elezioni europee
ma Bossi in maniera indiscussa,
Berlusconi -avendo fatto alla vigilia dichiarazioni improvvide- in modo opaco.
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Milano.
Emigrazione, immigrazione, respingimenti.
Nel 2002 Gian Antonio Stella scrisse un libro sulla vecchia Italia degli emigranti e la nuova dell'immigrazione. Titolo: L'ORDA: Quando gli
albanesi eravamo noi.
In quegli anni a Bologna, centro delle teste d'uovo del cattocomunismo; si sviluppa la storiografia sulle emigrazioni italiane nel mondo col presupposto intellettuale di combattere la ripulsa popolare alla
(invasione più che...) migrazione straniera che in pochi anni si espande in ogni canto della penisola. Il ritornello buonista-persuasivo è: anche noi siamo stati popolo di migranti e quindi non possiamo chiudere le porte a nessuno.
Ma se questa affermazione é vera di primo acchito, essa è completamente falsa nell'approfondimento.
Nel 1800 -secolo del nostro esodo verso le Americhe- sono artigiani con le loro famiglie che si trapiantano in Argentina, Uruguay, e altrove... portando -in paesi spopolati- il loro bacgraund di arti e mestieri. E se negli USA nasce e si sviluppa una criminalità mafiosa è solo per risposta e tutela dalle mafie etniche già presenti e dominanti.
L'immigrazione attuale verso l'Italia risponde si alla richiesta di lavori manuali che la nostra gioventù rifiuta. E questa sia la benvenuta, al contrario dei clandestini recidivi dalle 15 generalità che sta nel nostro paese per vivere di furti e borseggi, o peggio di reati gravi come lo spaccio, la prostituzione, e le rapine in villa.
Animata dal malinteso senso della migrazione proletaria la sinistra ha spalancato i confini ai primi come i secondi lansciandoli entrare ed installasi capillarmente sul nostro territorio con forte compromissione della sicurezza dei cittadini.
I respingimenti dovrebbero chiudere questa fase perniciosa per aprirne una di ingressi filtrati, che arricchiscono la nazione e non la disastrano.
Ammiro gli americani che, quando danno la
cittadinanza ad un nuovo venuto, gli regalano la bandiera su cui gli fanno giurare fedeltà alla nuova patria, nella piena accettazione delle sue leggi, sua cultura, e tradizioni.
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SILVIO E VERONICA
Liti private e pubblici sputtanamenti.

Nella prima bordata di Veronica contro il marito, la questone più che la gelosia coniugale era improntata sulla spartizione ereditaria ai figli di secondo letto che ella intendeva tutelare. Il mio commento annotò come ella fosse influenzata dalle amicizie (tutte di sinistra) che miravano ad una sua rottura con Berlusconi rendendo pubbliche –sotto elezioni- rimostranze che appartengono alla sfera famigliare privata. Al mio commenti ebbi numerosi riscontri:
Non che le beghe famigliari della coppia Berlusca-Lario mi interessino più di tanto ma... si sa, il personaggio c'è e fa sempre scalpore... Che si sia comportato come il 99% degli uomini italici (il restante un per cento, comprensivo di te e me conta ben poco) facendo battute sulle bellone (?) di turno non lo scuserebbe più di tanto ma... tant' è. Si vede che la Signora Lario non ha mai ascoltato i commenti di appartenenti al sesso femminile quando parlano di uomini. Non facciamola lunga: in caso di divorzio le resterebbe una bella sommetta per leccarsi le ferite, nel frattempo le consigliamo un bel mattarello della pasta, che non mancherà in casa della suocera Signora Rosa, con cui mettere a posto la testa... del pimpante settantenne. Che gioia per le sinistre, da un po' di tempo a corto di argomenti. A quando piccanti rivelazioni sulla coppia Romano-Franca? Mah, mi sa che lì si dorme... in salotto come nel tàlamo! Enrico
… Nell’occasione molto mondana e leggera come al solito mi trovo a dissentire con il suo pensiero che pubblicherò sul mio blog domani perché autorevole ed espressione di un'opinione diversa e coraggiosa, perché controcorrente. Ma dal mio punto di vista, i due giocano insieme e lo fanno con noi o con chi, povera casalinga, sente i tg e le boiate di turno (perché l'italiano soffre della Sindrome della Finestra sul Cortile) pensando ad una lite vera. E' un colpo di show, mi creda e può solo giovare al Cavaliere un po’ pressato fra allargamento improvvisi di coalizione e leader che spingono per appropriarsi la fetta di CDL.
Nuvola Rossa.
Che il Cavaliere abbia ormai imparato a fare politica, la nuova politica, realpolitik, è risaputo. E nel giorno in cui il “tovagliolo” (nome più esatto della “lenzuolata”) di Bersani raccoglie l’80% dei consensi nel paese, fra presunti tagli alla benzina e concessioni di 2 euro sulle ricariche, mentre il bollo imperversa senza pietà sulle “euro 0” dei poveracci, la moglie corre in soccorso dell’orgoglio femminile ed il buon Cavaliere si ammansisce e si prona alla moglie con una lettera di risposta e di scuse. Una fiction che fa molta pubblicità e tiene alta l’attenzione sul leader di centro-destra, in tempi di scomodi dibattiti sulla successione del leader della CDL. Si sa, agli italiani piacciono le fiction e casa Berlusconi fa molto audience… E via tutti a parlare della love story in declino. Indecente farlo in pubblico? No, indecente farlo con parole non proprie, fatte scrivere da altri su commissione, da l’una e dell’altro, con citazione letterarie sulla “metà di niente” (che per la verità la Lario può aver anche letto, trattandosi di un libro stile Harmony), con dichiarazioni struggenti del soldato in guerra, del tipo tornerò e sarà dolcezza. Il fidanzato che chiede scusa alla moglie e per cosa? Per essere stato sé stesso, proprio come lo era quando la conobbe, bella, suadente al Teatro Manzoni o quando in una notte di passione a Palazzo Rovati, le dona la prima figlia.
O l’ “irresistibile” che egli acclamò dopo l’annuncio della sua discesa in campo, salvo pentirsi solo ora di quel gesto (ammesso che il pentimento fosse sincero). … “Vinco la riservatezza”, “Vinco l’orgoglio”. Siate sinceri, come lo furono Hillary e Bill, come Chierie e Tony, come Sarkozy e la moglie…Lasciatevi andare a parole in libertà, a sfoghi seri, non da melodramma di Apicella. E dovete farlo perché se la gente apprezza tutto ciò, deve apprezzare qualcosa che sia vero. Le fiction, signori Berlusconi, le fanno già altri. D'Addesio.
-------------------------------
Ecco tre pareri scelti come rappresentativi delle reazioni in allora. Pareva tutto fosse finito dopo che il bailamme si smorzò dopo essere stato ben alimentato dai mass media multimediali per i suoi avidi denti. Aleggiava già nell’aria una terza donna, anzi fanciulla bella e molto giovane, al centro della mossa di Veronica che dimostrava invece sdegno per delle innocue frasi galanti del Berlusca verso le belle donne oggi chiamate ‘veline’. S’indicava come galeotto un circolo giovanile della libertà di Dell'Utri dove l'avrebbe incontrata e se ne sarebbe invaghito (un quotidiano pubblicò persino la foto!). Chi accusa Repubblica di aver dato troppo rilievo alla lettera facendo il gioco del Cavaliere... Nelle polemiche seguite chi parlò di 'reality show' nel Palazzo della politica... Chi fece i conti ereditari, patrimoniali e interessi aziendali, in caso di separazione... Altri videro un futuro di Verica Lario alla maniera di Hillary Clinton...
Mah, se non mi sbaglio sappiamo che Berlusconi ha un calcinoma alla prostata, non operato per estirparlo, in fase T3, cioè curabile solo con terapia farmacologia per bloccarne la progressione. Che annulla completamente la libido maschile e pertanto rende impotenti. Il gallismo del Cavaliere -ovvero- sarebbe un fenomeno puramente patetico, commendevole ma non sostanziale.
Per il seguito e le implicazioni della vicenda lasciamo alla grande montatura del quotidiano di Scalfari in guerra prima contro Bettino Craxi, e poi col Cavaliere. Ma, non posso nascondere un forte, istintivo e subitaneo, moto di biasimo verso la signora Lario che colpisce duramente marito rivelando un odio da tempo coltivato specie come leader del centro-destra. Succube di invidiose e maligne sobillazioni d’amiche sue –si fa per dire- ma soprattutto nemiche di Berlusconi.
Le quali di certo gioiranno della mina innescata da anni e oggi esplosa. In testa la Latella.
Certo, Silvio Berlusconi ha la lingua ballerina. L’ultima fase infelice è la distonia dichiarata con Fini; l’adesione al SI del centro destra, incurante delle ragioni di Bossi che lo ripaga con giudizi al veleno sulla gestione matrimoniale del Premier.
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Info Autore
pier luigi baglioni
E-mail:
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Città:
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